domenica 29 gennaio 2012

COMUNICAZIONE SINDACALE DI GIOVANNI CIPPO SEGR. NAZ. ALLCA CUB

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L'assemblea sindacale svoltasi oggi al presidio NOVACETA è stata una giornata ricca di rocamboleschi avvenimenti , alcuni dei quali approfondiremo più attentamente e che tra qualche giorno andremo ad analizzare con più calma e serenità.  Come annunciato nel comunicato precedente l' O.D.G. verteva sopratutto nella compilazione dei moduli DID, compilazione necessaria per ottenere la continuazione della futura cassa in deroga e sopratutto capire in quale situazione "agonizzante" si trovi  la nostra fabbrica e tentare di capire come risolvere  il nostro incerto futuro regalatoci da quella coppia di beceri palazzinari-bancari, devoti soli al dio denaro e senza scrupoli!!!!  Come capirete argomenti molto importanti che nessuno di noi avrebbe mai pensato un giorno di cimentarsi  con questa cruda realtà!!
Di questi problemi ne parleremo più dettagliatamente nel video che includeremo insieme a questo breve comunicato rilasciatoci dal nostro Giovanni Cippo dell'ALLCA CUB.
Come accennato all'inizio, sono successi alcuni incresciosi avvenimenti che in un clima così particolarmente surriscaldato, a volte possono sfuggire di mano. Tutte le nostre lotte e tutte le nostre iniziative, sono state sempre volte ad una correttezza lineare che ci ha sempre contraddistinto. Esaminiamo insieme alcune considerazioni: è dal 7 dicembre scorso che abbiamo inoltrato con denuncia a tutte le istituzioni competenti in materia di sicurezza ambientale le nostre preoccupazioni ed i nostri dubbi su come all'interno dell'azienda, questi gaglioffi stiano bonificando l'area. Dalla relazione fatta dal Comandante della P.L. di Magenta, Dott.ssa Monica Porta, si segnala la presenza di 40.000 litri di acetone e in particolare la presenza di A M I A N T O  in aree non risultanti dall'ultima mappatura!!!!! Oltre a questi pericoli segnalati dal Comandante, noi abbiamo documentato ( con foto)  con quanta disinvoltura , in container e senza nessuna precauzione vengano portati fuori dall'area NOVACETA, rifiuti altamente tossici. Domanda: e nei container chiusi, dove non si può sbirciare, cosa hanno portato fuori? Ci dispiace dirlo, ma non vorremmo che fra qualche tempo si venisse a scoprire che si siano fatti degli illeciti e che con qualche controllo in più, tutto ciò si poteva evitare...
Purtroppo il passo lento da pachiderma che hanno le nostre istituzioni, o per corruzione di funzionari pubblici (  vedi le tangenti della autostrada BREBEMI, o le mancate bonifiche di MONTECITY- SANTA GIULIA a Milano) permette di essere indirettamente e involontariamente "complici". Questa cruda realtà purtroppo va a discapito dell'ambiente, dei cittadini onesti e contemporaneamente avvantaggia tutti i furfanti, i malavitosi, i lestofanti, insomma tutto quel ciarpame che vive al di fuori della legalità e nel mondo sommerso della criminalità organizzata. Se invece  le autorità competenti avessero quella normale "tempistica" di intervento, se dimostrassero di avere il possesso del territorio, e quindi di rispondere ad una segnalazione  di procedure non conforme alla legge, quindi nocivi sia per i cittadini sia per l'ambiente, non ci sarebbe bisogno che dei comuni cittadini si mettessero a fare gli investigatori ne tanto meno oserebbero mettersi contro le istituzioni, solo per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica e quindi rendere visibile a tutti  un problema di comune gravità.
L'iniziativa dell'altro giorno è stata presa proprio per dare visibilità al problema da noi denunciato e finora solo parzialmente ascoltato!! Eravamo e siamo coscienti delle nostre azioni , del nostro operato, lo sapevamo di mettere a rischio la nostra incolumità sia fisica sia sociale, ma questo non ci ha fermato oggi e non ci fermerà domani. Siamo cittadini liberi, onesti, non siamo "criminali". Vorremmo combattere questi criminali ed essere al fianco della GIUSTIZIA, non averla "contro".
Siamo convinti che ogni essere UMANO, in vita sua dovrebbe essere cosciente di non fuggire mai di fronte alle proprie responsabilità, ai propri doveri. Nella nostra società c'è chi ammazza, chi ruba, ci sono banche che per fare profit, affondano  una fabbrica e con essa tutto il suo carico umano. Ci sono "ex direttori" che fanno collezioni di fabbriche da chiudere, ex colleghi che aiutano a demolire per due "lire" in più ciò che i nostri padri hanno costruito. Siamo fieri di aver intrapreso un'altra strada, un'altro percorso dove magari inciamperemo in qualche denuncia, o dove c'è il rischio di qualche manganellata, o di passare mezza giornata in "stato" di fermo. I disonesti hanno scelto la loro strada, noi abbiamo scelto la nostra.




                                                                                                                            IL PRESIDIO

venerdì 27 gennaio 2012

26 gennaio 2012 : cronaca di lotta


Colgo  l'occasione per mettervi al corrente di quanto accaduto ieri, 26 gennaio.
Nel nostro Paese, e purtroppo anche nel nostro territorio, l'erosione dei posti di lavoro sta generando povertà, disperazione, cancellazione dei diritti e della dignità dei lavoratori e gravissime tensioni sociali.
Ieri, per l'ennesima volta, ero insieme ai miei ex compagni di fabbrica, sul piazzale di Viale Piemonte. Per l'ennesina volta, però contento ed orgoglioso di poter dare un contributo, già pagato a caro prezzo da dipendente in quell'azienda, a quei lavoratori, con i quali ho affrontato discussioni sindacali e politiche, non sempre condivise, ma con i quali ho condiviso sempre emozioni, volontà di lotta, coraggio e solidarietà. Queste ultime “irrazionali” e private sensazioni possono essere recepite solo da chi ha vissuto quest'esperienza, altri ....sono lontani milioni di anni luce !
Ieri, un nostro Compagno è stato tradotto con forza da quattro Carabinieri nella caserma di Magenta e trattenuto per circa due ore. E' stato poi rilasciato “a piede libero” e denunciato per resistenza ( e crediamo anche, secondo la versione dei Carabinieri, per altri reati ) a Pubblico Ufficiale. Stessa denuncia, che è stata estesa al sottoscritto e a un'altra dozzina di lavoratori. Tutti siamo stati invitati a nominare un Avvocato !
I Compagni, quelli di lotta, quelli che si battono contro le ingiustizie, contro le omofobie, contro le mafie, contro il razzismo, contro la chiusura delle fabbriche, contro i furbetti del quartiere, contro le grosse imprese finanziare, contro la cancellazione dei diritti dei lavoratori, contro chi ruba nella sanità pubblica, contro chi vorrebbe solo una scuola privata, contro chi distrugge l'ambiente, questi
( chiamateli come volete : compagni, amici, cittadini, etc. ) sono solo persone per-bene e non vanno mai lasciate sole. Allora siamo andati a riprendere il nostro Compagno ( ormai in caserma da due ore ) ed abbiamo chiesto le motivazioni del fermo e l'immediato rilascio. Cosa che è stato fatta ma con la grave distinzione dell'attribuzione “ del piede libero”. Il Maresciallo in servizio, ci ha comunicato che a seguito delle tensioni avvenute in Viale Piemonte, ben due Carabinieri hanno dovuto recarsi al pronto soccorso di Magenta per traumi, a loro dire, causati durante l'ingresso dei lavoratori nella loro fabbrica.
Allora, avete ben capito, una dozzina di lavoratori sono stati denunciati, dopo essere tenuti chiusi all'interno dello stabilimento ed identificati, ( dovranno affrontare un processo penale ! ), perchè ancora una volta, hanno cercato di proteggere la loro fabbrica e la salute dei cittadini, dopo esposti e segnalazioni alla Procura della Repubblica, agli stessi Carabinieri, alla Polizia Locale, all'ARPA, all'ASL, attraverso i quali si denunciava, non solo lo smantellamento dello stabilimento in luogo della “messa in sicurezza” concordata nelle sedi istituzionali, ma si denunciava anche la concreta possibilità di danni irreversibili, che uno smantellamento impianti, con la rimozione incontrollata di amianto e di altre sostanze tossiche, stava provocando all'ambiente. ( Si legge dal report effettuato, su nostra richiesta, dalla Polizia Locale di Magenta , protocollo 1759 : “ punto 3 - < presenza di fusti contenenti liquidi, privi di etichettatura a norma di legge .
Punto 4 - < presenza in locale chiuso n. 31 fusti di proprietà del curatore fallimentare contenenti sostanze coloranti.
All'atto del sopralluogo il sig. Allegrina dichiarava che le cisterne interrate contengono tuttora circa 40.000 litri di acetone e che era stata rilevata la presenza di amianto, in aree non risultanti dall'ultima mappatura, nella parte retrostante i pannelli in legno nell'area filatura. )

Ma è mai possibile che in questo strano Paese che è l'Italia devono essere i lavoratori a proporsi come tutori della legalità e dell'ambiente, e per poter far questo sono contrastati proprio dalle forze dell'ordine, che, sono invece preposti per tale impiego. L'assurdo è poi che le forze dell'ordine si trovano costrette a difendere gli interessi di veri e propri farabutti !
Il Maresciallo dei Carabinieri in servizio risponde, a precisa domanda, di aver applicato la legge nella stessa misura che a commettere il reato di “resistenza a pubblico ufficiale” fosse stato, un mafioso piuttosto che uno spacciatore o delinquente comune. Non solo, udivamo dalla camera adiacente, al momento del rilascio del nostro Compagno che un carabiniere, ma solo uno (siamo certi che è una posizione individuale) lo invitava a non ascoltare “quello li che è fuori”. L'allusione alla mia persona ed al “pericoloso” comunista che è in me era chiarissima !
Storie di Marescialli insomma, come quella che ascolto in questo momento, mentre scrivo : tre marescialli della G.d.F. vengono arrestati a Milano da colleghi per-bene.
Non c'è niente da fare ! Dividiamo l'umanità in persone “per-bene” e in persone “per-male”, come diceva Eduardo, e staremo tutti meglio !!!
Siamo certi, infine, che anche in questa storia di Novaceta la verità verrà fuori. Che le persone per-bene verranno rivalutate e che le Istituzioni locali manterranno le promesse fatte in merito all'occupazione dei lavoratori di Novaceta e Renò de' Medici .
Restiamo un po' più preoccupati per l'autoattribuzione di partecipazione alla lotta dei lavoratori Novaceta e Renò de' Medici di tutti coloro i quali il piazzale di Viale Piemonte non l'hanno mai visto !
Ciao a tutte / i ...per non dimenticare !
Mario

martedì 24 gennaio 2012

COMUNICAZIONE SINDACALE A TUTTI I DIPENDENTI NOVACETA

GIOVEDÌ 26.01.12 SI TERRA' UN'ASSEMBLEA SINDACALE NEL PRESIDIO NOVACETA DALLE ORE 10.00  ALLE ORE 12.00

O.D.G.
-FIRMA DEL DOCUMENTO DID PER LA CONTINUAZIONE DELLA NUOVA CASSA IN DEROGA
-SITUAZIONE NOVACETA ALLO STATO ODIERNO-

                                                                                                                           LA  CUB


Al termine di questo breve comunicato, vi mostreremo alcuni documenti visivi che testimoniano lo sciacallaggio ormai inarrestabile, della distruzione della nostra fabbrica, sotto la totale indifferenza delle istituzioni. E' inconcepibile e inaccettabile vivere in uno stato, quello Italiano, in cui non esistono ne regole, ne diritti per i cittadini. Ci definiamo un paese "democratico", ci fregiamo di essere la 5' potenza industriale nel mondo, ma ci duole dirlo, qui siamo solo nel paese delle B A N A N E, sembra di vivere nel MEDIOEVO!!!!!!!
L'equilibrio della Giustizia che dovrebbe tutelare soprattutto i più deboli, anzichè dare la caccia ai veri delinquenti, arrestarli e buttare via la chiave, invece cosa fà? Sta a guardare immobile, come se il problema non la riguardasse. L'esempio viene proprio dal nostro caso, dalla nostra fabbrica, da una nostra realtà.
Ci risulta da vie ufficiali che la Procura di Milano ha aperto un fascicolo sul periodo Benberg dal 2003 al 2007, (periodo questo dei signori CIMATTI) come si chiamava all'ora la NOVACETA. E' vero che ogni persona è innocente fino a prova contraria e che quindi ci vogliono delle prove prima di condannare, ma è altresì vero che è inaccettabile assistere al degrado sociale in cui viviamo. Oggi abbiamo, da un lato la Procura che indaga su dei presunti reati commessi nell'area che andrà a verificare e contemporaneamente cosa fà? Manda tutti i giorni (circa 10) il settimo cavalleggeri, composto da 30-40 uomini delle forze dell'ordine, perchè gli operai del PRESIDIO non blocchino i camion pieni dei "nostri"macchinari in uscita dallo stabilimento!!!!!!!
Incredibile e inaccettabile dire che viviamo in un paese che si definisce D E M O C R A T I C O!!!!!
Una considerazione occorre fare: se la GIUSTIZIA fosse equa, se i cittadini venissero tutelati, crediamo che oggi non avremmo assistito alla distruzione della nostra fabbrica, perchè dall'alto di chi dirige le indagini, poteva intimare a quei sciacalli un aut-aut, cioè poteva intimare loro di non "distruggere" niente, fino al termine delle indagini in corso. Ma purtroppo non è così. Avremmo voluto vedere alleata e al nostro fianco la GIUSTIZIA ITALIANA, ma ahimè qui da noi non funziona così. Al nostro fianco ci troviamo invece, istituzioni che non sono coordinate tra di loro (DIGOS- CARABINIERI-POLIZIA ecc.) non sanno che ci sono delle indagini in corso della Procura; ci troviamo a fianco dei politici (molti) che non gliene fotte niente se nel magentino di  fabbriche ne è rimasta solo una!!! Nel magentino c'erano oltre 12.000 posti di lavoro, oggi ci sono "12.000" centri commerciali!!!! Al nostro fianco avremmo voluto vedere tutti gli altri colleghi, ma evidentemente vivono tranquillamente di cassa integrazione e dormono sogni tranquilli........
 Ulteriori considerazioni li lasciamo per molti di quei magentini che nella totale indifferenza e dopo averci tirato su le famiglie con la NOVACETA, non si sono schierati al nostro fianco per difendere quella che era UNA NOSTRA REALTA'. (CHE VERGOGNA!!!!)
Infine (e volutamente) l'ultima considerazione: siamo contenti di non avere al nostro fianco quella banda dei nostri "colleghi" che sta aiutando quegli sciacalli a smembrare la NOVACETA. Questi per quattro soldi in più venderebbero pure l'anima al diavolo. (SENZA RITEGNO- SEMPLICEMENTE- D I S G U S T O S O)










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                                                                                                                           IL PRESIDIO                    

sabato 21 gennaio 2012

"LE ISTITUZIONI MANTENGANO LE PROMESSE"

Milano, 11 gennaio 2012

Provincia di Milano : 8^ Commissione Lavoro

Intervento di Mario De LucaComitato Magentino Dignità e Lavoro

Vogliamo ricordare che questa storia nasce nel 2003, nove anni fa, quando qualcuno stanco di dividendi onesti agli azionisti decide di decuplicare i profitti con il minimo sforzo, anzi senza alcuno sforzo. Semplice, basta chiudere la fabbrica e speculare sulle aree immobiliare. Semplice ed efficace. Del resto su questa Provincia il giochino era già stato sperimentato. Arese docet. Ma anche a Magenta, l’area Plodari e l’area Laminati hanno arricchito immobiliaristi, costruttori , affaristi e non solo. Perché non riprovare con 220 mila m2 di aree a ridosso del Parco del Ticino e limitrofe alla superstrada Milano-Cusago-Boffalora-Malpensa ?
 Ma com’è possibile, che quando i soci inglesi di Novaceta, certamente a causa di una crisi mondiale dell’acetato, decidono di lasciare le quote italiane, si presenta per rilevare tutto, e gli si da credito, un immobiliarista ? Questi rassicura tutti di voler rilanciare il prodotto, tra l’altro, quello italiano mai in crisi. Ma come è possibile che nessuno si accorga che la famiglia Cimatti, leader mondiale, con le sue società, Norman 95, Lasa , con partecipazioni in Eurinvest, Real Estate ed altre, tutte imprese inserite nel settore immobiliare con particolare attenzione alla gestione “dinamica” degli immobili, cioè rilevare, ristrutturare e vendere. Com’è possibile che tutti non si accorgano dell’imminente furto che sta avvenendo a danno dei lavoratori. Sorrisi e strette di mano ai nuovi se-dicenti imprenditori che “portano occupazione sul territorio”. Ebbene, conservo ancora ritagli di giornali dove istituzioni locali e parti sociali plaudano ai nuovi imprenditori. Ma Novaceta non era in crisi, in quegli anni si producevano e vendevano 14.000 tonnellate-anno di filato pregiato, in tutto il mondo. Una raffinata specializzazione con tecnologia all’avanguardia che dava lavoro a 600 dipendenti e ad altrettanto indotto. Ma com’è possibile dare credito ad immobiliaristi, con capitali enormi, che comprano simultaneamente, la Nuova Raion di Rieti, in centro Città su aree, vedi adiacente zuccherificio, già oggetto di mega speculazioni edilizie., la Filatura di Gozzano con vista sul Lago D’Orta e Novaceta messa in una posizione invidiabile dal punto di vista immobiliare. Ebbene Babbo Natale l’ha avuto vinta, tranne che per un Consigliere Comunale di Magenta che con una mozione a sorpresa fa vincolare le aree Novaceta a vocazione industriale per i successi 4 +5 anni. Una mossa che Cimatti proprio non si aspettava. Un David qualunque che spiazza Golia. Ma se le intenzioni di Cimatti erano quelle di rilanciare un Polo Cellulosico quale assicurazione migliore poteva essere data da stabilità urbanistica industriale ? Invece Cimatti già nel 2005, mentre prometteva investimenti e presentava impossibili piani industriali ed aveva accesso, per improbabili ristrutturazioni, alla cassa integrazione, contemporaneamente vendeva le aree ad Unicredit che le acquistava col vincolo ma con la sicurezza di mettere su le mani a breve termine. La storia, poi, fino ad oggi la conoscete.
Un veloce salto ad oggi per sottolineare che l’attuale proprietà ha rilevato le aree quando lo stabilimento produceva e quando i lavoratori erano occupati. Erano occupati su quelle aree che loro e le loro famiglie e con il loro lavoro hanno reso importanti. Unicredit le ha rilevate con l’unico obiettivo di ricavarne profitti con ogni mezzo. La Magistratura accerterà responsabilità, corruzioni e collusioni e stabilirà se la fermata degli impianti è stata causata da crisi industriale oppure è stata causata da ignobili appetiti e quindi pianificata. Quando Unicredit ha acquistato c’era il vincolo industriale. Le ha acquistate certamente ad un prezzo conveniente proprio a causa di quel vincolo ed è questo che noi chiediamo alle istituzioni, che quel vincolo resti, oggi e sempre, anche dopo le demolizioni in corso, secondo noi, illegittime. I lavoratori rivendicano solo il lavoro. Unicredit ha la capacità e la possibilità, di pianificare, questa volta utilizziamo il termine in positivo, le future attività sulle aree. Le istituzioni si sono rese disponibili a rivisitazioni dei vincoli sulle aree.
A tal proposito vogliamo riportare di seguito, in sintesi, alcune dichiarazioni dei partecipanti l'incontro in Provincia del 02 dicembre scorso.
L'assessore Del Nero conferma che a seguito di “ipotesi rilevate inconsistenti, non accettavamo cambiamenti sulle aree se non a fronte di risorse industriali”., Rafforza il profilo il Sindaco di Magenta Del Gobbo :” sul PGT abbiamo confermato la destinazione d'uso ( cioè quella industriale), a meno che non si occupi il personale Novaceta”. Poi è ancora più esplicito :” siamo anche disposti a cambiare destinazione d'uso delle aree ed a varianti sul PGT a fronte di un accordo scritto”.
Pertanto, anche a fronte di queste assicurazioni, chiediamo da parte di Unicredit un impegno scritto che preveda in tempi brevissimi e progressivi, l'assunzione di tutti i lavoratori licenziati, anche in attività diversificate.Non ci vuole molto. Manca solo un po’ di coraggio e di buon senso da parte di tutti.
Mario De Luca

sabato 14 gennaio 2012

CRONACA DI UNA GIORNATA DI LOTTA


Venerdì 13.01.12 per l'ennesima volta, si è verificato un atto di "forza" davanti ai cancelli della NOVACETA, che contrapponeva da un lato i "saccheggiatori"della nostra fabbrica e dall'altro ,gli operai del presidio.
Sono circa 25 mesi che questa contrapposizione si verifica puntualmente. Data di inizio il lontano e freddo 12 gennaio 2010, quando scatto' l'operazione di occupare la fabbrica, all'ora diretta da quel "galantuomo" di Fantoni e company e oggi in mano della "potente","galattica"e "super stellare"Unicredit. Storie vecchie, molto vecchie, ma che non ci spaventano che non ci fanno indietreggiare di un  solo millimetro.
In sintesi e anche per lasciare spazio alle dichiarazioni importanti del Comandante della polizia locale Dott.ssa  Porta, il motivo della tensione di questa mattina.
 Stanchi di vedere che non si tratta di una  messa in sicurezza per l'ambiente,ma di un vero e proprio saccheggio,questa mattina abbiamo bloccato i cancelli. La priorità della sicurezza a cui questi signori danno, non è quella di togliere tutti i liquidi infiammabili, quindi molto pericolosi per l'ambiente e per i cittadini, ma danno priorità in particolare, di portare fuori solo i metalli (pregiati) perchè quelli si che sono molto pericolosi....potrebbero prendere veramente fuoco...... (che gentaglia!!!!!)
 Ore 07.30 blocchiamo gli "smantellatori.... ore 08.10 arrivano le forze dell'ordine..... sale la tensione...Verso le 08.40 arriva sull'area, su nostro invito l'assessore alla vigilanza e sicurezza del cittadino Simone Gelli, per fare chiarezza sulla conduzione dei lavori che i "condor" stanno eseguendo all'interno dello stabilimento. Con molta responsabilità e disponibilità l'Assessore invita il comandante della polizia locale Dott.ssa  Porta ad intervenire sull'area. Dopo 20 minuti circa, inizia una ispezione all'interno dell'azienda che dura circa 3 ore!!
Sorvoliamo durante questa attesa e vi lasciamo alle dichiarazioni importantissime della Dott.ssa  Porta:
"E' stata eseguita una ispezione all'interno dello stabilimento, durante le quali sono state acquisite informazioni e documentazioni relative alle ditte in subappalto ed alla tipologia di lavoro da svolgere. Sono state effettuati anche rilievi fotografici : c'è bisogno di qualche giorno per stilare una relazione che sarà resa disponibile, su richiesta, anche dal C.M.D.L. La Dott. ssa Porta si è anche impegnata ad effettuare ulteriori sopralluoghi congiuntamente ad ARPA ed ASL.
Al termine di questa dichiarazione resaci, la soddisfazzione è tanta. Non  chiedevamo nient'altro che questo, che i lavori di questi "smantellatori"  vengano seguiti costantemente dagli organi competenti. Ci stanno distruggendo una fabbrica, questi "signori" da oggi in poi avranno il nostro fiato sul collo, saremo le loro ombre.
P.S.
E' ufficiale la Procura di Milano ha aperto un fascicolo sul periodo Bembergell......il P.M. Dott.ssa  Bruna Albertini, è stata incaricata di svolgere le indagini.
Chiudiamo e facciamo nostro un motto dell'amico Manuel: ASTA LA LOTTA SIEMPRE!!!!!!


                                                                                                                                     IL PRESIDIO

lunedì 9 gennaio 2012

PRESIDIO IN PIAZZA CORDUSIO (MI) DI LUNEDI 09.01.12

Come previsto dal programma, il presidio oggi ha svolto egregiamente il suo compito in piazza Cordusio con un buon risultato. Sono stati distribuiti oltre 900 volantini; abbiamo avuto emittenti televisive come TELENOVA, IL FATTO QUOTIDIANO .IT, quotidiani IL GIORNO e altre varie agenzie di stampa e anche la visita degli instancabili amici come Massimo Gatti cosigliere provinciale di rifondazione e Gigi Malabarba sinistra critica ex senatore della Republica.
L'informazione resa tramite volantini e interviste ai giornalisti, ricordiamo ancora una volta , ha la sola valenza di fare uscire allo scoperto l'Unicredit, perchè pretendiamo (ed è un nostro diritto) che la banca si impegni in un rilancio dell'area NOVACETA.
Domani si replica. Sono stati stampati alrti 2000 volantini, che distribuiremo dalle 09.30 alle 14.00. L'informazione è l'unica arma di difesa che abbiamo,vogliamo informare l'opinione publica, vogliamo
spiegare come la "BANCA" con il gioco delle tre carte, si sia andata ad infilare in un gioco così poco chiaro!!!
Sono tempi duri per tutti, la sorte non risparmia proprio nussuno. La settimana scorsa Unicredit ha lasciato sul campo il 37%. Questa mattina il 9% dopo che la CONSOB ancora una volta ha sospeso il titolo per eccesso di ribasso!!!!!
Eh si ,è proprio dura "caro Fabrizio", avete già  bruciato più della mettà dei sette miliardi di ricapitalizzazzione!!!!!! COMPLIMENTI..............
Caro Fabrizio non disperare. Se dovreste andare in fallimento, non ti preoccupare. Vieni nel nostro presidio Novaceta a Magenta e se sarai disoccupato ti offriremo un posto d'onore e un pasto caldo al giorno.......
Con affetto i" tuoi dipendenti" Novaceta.
P.S.
Salutaci per favore il nostro  amico in comune Massimo. CIAO





domenica 8 gennaio 2012

PRESIDIO IN PIAZZA CORDUSIO (MI)

Avvisiamo tutti i colleghi che da lunedì 09.01.12 a mercoledì 11.01.12, il presidio si trasferirà in piazza Cordusio (MI) davanti ad Unicredit.
Tale iniziativa ha il solo obbiettivo di sensibilizzare Unicredit a fare chiarezza sul futuro dell'area NOVACETA e di quale vere reali intenzioni abbia sul rilancio occupazionale tanto sventolato nei mesi scorsi!!!
Ricordiamo che le azioni svolte sino ad oggi da Unicredit , sono state solo quelle di iniziare lo smantellamento della fabbrica,non di una messa in sicurezza del sito produttivo, peraltro prevista per legge!
Da affaristi che non riteniamo così sprovveduti ,pretendiamo chiarezza e che si decidano di uscire allo scoperto. VOGLIAMO-PRETENDIAMO che Unicredit porti sul tavolo delle trattative proposte VALIDE-SICURE, affinchè si parli di rilancio dell'area e di occupazione.
BASTA ; siamo stanchi di essere presi in giro .Tempo scaduto .Con i vostri "AFFARI" ci avete tolto la dignità di vivere, vi siete appropriati dei nostri sogni e delle nostre vite.
Sappiate che non abbiamo più niente da perdere!!!!!!!!


                                                                                                                                            IL PRESIDIO

giovedì 5 gennaio 2012

COMUNICATO SINDACALE DEL 05.01.12

NOTA 1

Rendiamo noto che venerdì 13.01.12 in sala consiliare a Magenta , si terrà una riunione di tutti i dipendenti NOVACETA per la firma del verbale di conciliazione relativa alla futura cassa in deroga.
Ricordiamo per chi non firmasse tale verbale, verrà automaticamente posto in mobilità.
                                                                                                            
                                                                                                                                            LA C.U.B.
NOTA 2      
                                        
Avvisiamo tutti i colleghi che da lunedì 09.01.12 a mercoledì 11.01.12 , si terrà un presidio permanente in piazza Cordusio (MI) davanti la sede di Unicredit. Partenza dal presidio ore 08.00
                                                                                                                          
                                                                                                                                            IL PRESIDIO

                                                            

domenica 1 gennaio 2012